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Circolo Didattico 7 di Piacenza

Laboratorio linguistico F.lli Grimm

Laboratorio linguistico F.lli Grimm

Creata il 18-07-2016 alle 14:58 da segreteria, ultimo aggiornamento il 19-07-2018 alle 10:43

Scuola dell’infanzia “Fratelli Grimm” – VII circolo Piacenza

STORIE E PAROLE

PER GIOCARE E PER PENSARE

LABORATORIO DI GIOCHI LINGUISTICI

INS. : Lucia Scotti, Eleonora Belli

A.S. 2015-16

 

 

GIOCARE CON LE PRASSIE BUCCO – FONATORIE

ANALIZZARE PAROLE, SILLABE E FONEMI

GIOCARE CON I GRAFEMI

 

 

 

 

 

Il linguaggio e' una sorta di utensile, l'utensile più avanzato che noi abbiamo, non e' un attrezzo ordinario, ma un mezzo che entra direttamente nella costruzione stessa del pensiero e delle relazioni sociali.

Jerome Bruner

 

 

 

Perché il laboratorio a scuola:

 

Il bambino prescolare ha già un’ idea di ciò che rappresentano i segni grafici, e nella scrittura spontanea è importante focalizzare l’attenzione sull’evoluzione del livello di concettualizzazione della scrittura controllando  l'esecutività della scrittura intesa come direzione, orientamento lettere, occupazione spazio foglio e adeguatezza del segno grafico.

Le esperienze linguistiche vissute all’interno di un contesto educativo laboratoriale stimolano pertanto il bambino ad usare in modo attivo e personale le abilità specifiche connesse all’ascoltare, al parlare e al comprendere. Il laboratorio deve essere vissuto come un divertimento e un gioco, è “il fare con il piacere del fare” in quanto il gioco è l’elemento da cui non è possibile prescindere per costruire apprendimenti significativi in quanto è il momento formativo per eccellenza. Le attività proposte hanno lo scopo di favorire nel bambino l’abilità di giocare con la veste sonora delle parole e di riconoscere i singoli suoni, competenza questa, che risulta strategica nelle fasi iniziali del percorso della scrittura alfabetica.

La scuola dell’infanzia avvia il bambino al primo apprendimento linguistico riferito in particolare alla scrittura e alla lettura ossia competenza metalinguistica, tenendo conto sia del processo cognitivo legato alle abilità e ai concetti detti  prerequisiti, che al processo di costruzione individuale cioè le ipotesi di letto-scrittura, in un percorso ludico-operativo in cui ciascun bambino svolge un ruolo attivo, di scoperta-costruzione- invenzione, fondamentale per favorire il raggiungimento di un buon livello di consapevolezza linguistica sia essa orale, cioè competenza metafonologica, che scritta cioè competenza metalinguistica.

Nella competenza metalinguistica i prerequisiti sono identificati nei prerequisiti esecutivi e costruttivi.

I prerequisiti esecutivi non determinano una reale competenza della letto-scrittura si attengono alla realizzazione del sistema scritto:  segno grafico; coordinazione occhio-mano; orientamento spaziale; adeguatezza del segno grafico; direzionalità. Mentre i Prerequisiti costruttivi  sono intesi come la capacità del bambino di smontare le parole, di individuarne le sillabe, ecc, rappresentano, pertanto, le operazioni cognitive e linguistiche necessarie per tradurre le rappresentazioni mentali e le forme linguistiche orali nel sistema simbolico proprio della lingua scritta. Rappresentano il livello di concettualizzazione della "lingua" che lo scritto rappresenta la parola e non l'oggetto.

Il bambino per parlare non ha bisogno di consapevolezza fonologica , ne ha bisogno per leggere e scrivere in un sistema alfabetico perché  l'ortografia alfabetica e' basata su strutture fonemiche.     

 

Il passaggio principale dell'apprendimento della lingua scritta è quello in cui il bambino comprende che i grafemi rappresentano i suoni delle parole e poi che le lettere e le sillabe uguali sono pronunciate in modo uguale in parole diverse. La scrittura non è semplice operazione grafica, ma capacità di saper analizzare la parola come sequenza di suoni.

 

 

Le Attività e le proposte laboratoriali:

 

Dopo i giochi con le prassie bucco – fonatorie abbiamo analizzato parole

sillabe e fonemi, giocato con i grafemi e costruito delle storie

usando immagini, scritte, alfabeti mobili e schede per:

•Individuare parole e immagini corrispondenti

•Presentare , leggere , abbinare immagini alle parole

•Individuare e colorare la parola abbinata all’immagine

•Riconoscere i suoni iniziali e finali delle parole

•Trovare rime,  riconoscerle e produrle

•Riconoscere le sillabe : battiamo le mani per ogni sillaba nei nomi dei bambini ed anche in altre parole

•Raggruppare figure che cominciano allo stesso modo

•Segmentare in sillabe le parole

•Fare fusione in sillabe

•Trovare parole che cominciano con i suoni simili riconoscendo in parole diverse la sillaba iniziale uguale

•Effettuare ipotesi di letto-scrittura

•Avvicinarsi all’apprendimento della lettura e della scrittura

•Favorire l’acquisizione e l’uso della competenza linguistica

•Giocare con i simboli della comunicazione Aumentativa Alternativa per costruire frasi e piccole storie.

 

Organizzazione

Il laboratorio LINGUISTICO si è svolto al pomeriggio per i 2 gruppi misti di 4 – 5 anni (Squadre Rossa – Blu). al momento della progettazione iniziale del percorso sono stati trovati dei collegamenti con il laboratorio di  musica  condotto dalla  collega  Montanari  Manuela, per quanto riguarda l’educazione della voce, e l’esplorazione del ritmo.

I laboratori sono stati svolti con questa alternanza:

Gruppo  rosso

Lingua

Novembre - dicembre  con Eleonora

Marzo -aprile  con Lucia

Musica

Marzo -aprile  con

Manuela.

Gruppo 

blu

Lingua

Dicembre -gennaio  con Lucia

Febbraio -marzo  con Eleonora

Musica

Dicembre -gennaio  con Manuela

 

 

 

Valutazione

 

Come strumento di verifica, al termine del percorso è stata utilizzata la prova di scrittura spontanea del dettato delle 16 parole. Il dettato è stato proposto come gioco e i bambini hanno provato a scrivere parole ad alta frequenza che contengono la maggior parte dei suoni della lingua italiana. La lettura dei dati emersi è servita per rilevare l’evoluzione dell’idea della lingua scritta in ogni bambino.

 

 

 

 

   

    STORIE E PAROLE PER GIOCARE E PER PENSARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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